Quintorigo “Experience” al Jazz&Wine of Peace 2013


Sono molto entusiasta di annunciare che ieri è successo di nuovo!

Si, quella cosa che il capo telefona e mi manda da qualche parte a fotografare qualcosa che ci piace in maniera del tutto repentina!

Parlo della prima serata di Jazz&Wine… eeeh – sospiro nostalgico con filino di sentore cattarroso dovuto a residui influenzali – … Erano bei tempi quelli in cui andavo a Cormons tutto il fine settimana… Ma si sà… la Cultura non ha soldi (o li distribuisce così così e bla bla bla)…

Insomma, ieri sera sono andata a Gorizia per il concerto d’overture – ho anche percorso il tratto nuovo della Villesse-Gorizia gongolando a 130 Km/h con MobyDick alla Radio!!!

Quintorigo Experience!

Bello. Ricerca e sperimentazione su Jimi Hendrix.

Ascoltando ho fatto diversi collegamenti … ma alla fine mi sono concentrata su un solo aspetto. Quello della contaminazione musicale nella costruzione dell’intimo di ognuno.

Mi sono chiesta che strada univa quel sioretto panzuto seduto a metà sala, con l’altro, quello giovane e pelato, seduto qualche fila più indietro in quell’auditorium.

Mi sono fatta questa domanda banale perchè i musicisti che avevamo di fonte si offrivano al pubblico (non è che lo fanno solo loro, sono molti, moltissimi)… Offrivano i loro ragionamenti, offrivano i loro stimoli, volevano farci assimilare il loro modo di aver sintetizzato il concetto di Musica. Come quando un artista è arrivato all’estrema sintesi che la sua massima espressione è quel taglio sulla tela. Ok, non è che hanno suonato Jimi Hendrix facendo solo un mi minore, eh!

…Boh, spesso sento concerti in cui quello che sta sul palco condivide con il pubblico il suo successo. Ieri sera quelli che stavano sul palco condividevano con il pubblico la strada che hanno percorso per arrivare ad un successo. Per questo sia il panzuto che il pelato mi portano alla domanda “a che punto sono nel percorso d’ascolto di quella via musicale”?

 

 

 

Ma mi son fatta capire?

Qui, ci sono meno giri di parole, credo….

 

 





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